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A scuola di Regime SCUOLA E AUTORITA' RELIGIOSA |
Su un piano più strettamente amministrativo vanno segnalate le frequenti visite in classe di direttori e ispettori.
Nel 1939 veniva inoltre autorizzata listituzione di un corso serale con le
ovvie restrizioni che sono ben espresse in questa comunicazione della direttrice didattica
di Torre Pellice inviata al Podestà di Macello il 7 gennaio 1939:
Scrive
il Sig.R.Provveditore agli Studi la seguente in data 24 scorso mese n. 11081:
Autorizzo il funzionamento di
una scuola serale al Capoluogo di Macello da affidare al maestro di ruolo [
] ed
approvo il programma trasmesso.
Rimane inteso che la scuola serale accoglierà esclusivamente maschi, che abbiano compiuto il 14° anno di età, dovendo quelli più giovani frequentare la scuola diurna; per le alunne si potranno, se mai, tenere lezioni diurne nei giorni festivi.
Autorizzo
luso di unaula del locale scolastico per la scuola serale. Il Comune dovrà
provvedere alla pulizia in modo che non abbiano nocumento gli alunni della scuola
diurna.
Un elemento sul quale finora non ci siamo soffermati, perché dalle relazioni
degli insegnanti emerge solo tra le righe, è lo stretto rapporto che esisteva
allinterno della scuola (e ovviamente anche nella società) con listituzione
ecclesiastica. Dal momento che il ricordo degli insegnanti è ancora presente nella
memoria di tanti non si è voluto insistere in questa sede sulla loro diversa collocazione
politica. Va tuttavia detto che dietro ogni relazione, se letta integralmente, emerge una
diversa posizione: dalladesione totale al regime, ad uno stretto legame con la
monarchia e la tradizione liberale, fino alla quasi totale indifferenza verso i problemi
della politica che si esprime in unadesione passiva nelle scelte di programma.
Nessuno tra loro si esime però dallaffrontare tutte le necessarie problematiche di
ordine religioso.
Muoversi in un tale ambiente non doveva
pertanto essere semplice per delle giovani insegnanti, per quanto armate di buona
volontà. Non è un caso che alcune relazioni parlino, a proposito dei primi giorni di
scuola, di esplorazione. Figuriamoci poi se si trattava di una supplente e per
giunta valdese! La signorina in questione passò non pochi guai che risolsero solo con un
intervento salomonico del direttore didattico.
Mi riesce tuttavia difficile pensare
che una forestiera riuscisse da sola a incorrere in tanti fastidi. Ma allora, i documenti
che seguono, ci dicono che forse era proprio lautorità religiosa, almeno in casi
come questo, a sorvegliare loperato del singolo insegnante, facendo valere, quando
lo riteneva opportuno, tutta lautorità concessa da Mussolini con i Patti
Lateranensi:
4 Marzo 1938
Al Direttore Didattico
Cavour
Insegnamento religioso
In
attesa di un Suo gradito cenno di riscontro al riguardo, le invio distinti saluti
fascisti.
IL COMMISSARIO PREFETTIZIO
8 marzo 1938 XVI
Al sig.Podestà Comune di Macello
e, per conoscenza,
al R° Ispettore Scolastico Pinerolo
al R° Parroco di Macello
Oggetto: insegnamento religioso nella
classe prima
Con
riferimento alla Nota N.°304 di cotesto On.le Comune, e in seguito ai colloqui con la
S.V. e col Rev.Parroco, informo che lInsegnante supplente nella classe I, di
religione valdese, dichiara:
a)
di aver omesso,
qualche volta, inavvertitamente, il Segno della Croce, prima della Preghiera degli alunni;
b)
di aver fatto pregare
gli alunni con gli occhi chiusi, non già per eseguire il rito valdese, ma per ottenere
dai suoi piccoli allievi un maggior raccoglimento durante la preghiera;
c)
di aver fatto fermare,
talvolta, in classe, dopo le 16, qualche alunno, non già per impedirgli di recarsi al
Catechismo, ma per fargli terminare o rifare un esercizio di scuola.
La stessa Maestra dichiara che
ad ogni modo i suddetti inconvenienti non si verificheranno più.
Approfitto
del fatto che la Maestra M., per ragioni di età e di salute, non può attendere
allinsegnamento della ginnastica nella sua classe, per incaricarne la suddetta
supplente; nella cui classe, in compenso, la Maestra M. farà lezione di Religione.
Sono
certo che le suddette dichiarazioni e la suddetta disposizione elimineranno ogni
inconveniente circa linsegnamento religioso, e, conseguentemente, ogni lagnanza
della popolazione presso il Fascio Locale e presso il Rev.Parroco presso il Rev.Vicario
Foraneo.
Con
distinti saluti fascisti,
Il R° Direttore Didattico