IL '900 DELLE DONNE E RIFLESSIONI DEI RAGAZZI |
La nostra professoressa di lettere ha partecipato ad un convegno
svoltosi a Napoli, il 12 dicembre 1997, sul tema: " il 900 delle donne:
resistenza, costituzione, democrazia; il percorso della storia", promosso dai
coordinamenti femminili delle ANPI, della FIAP, della FIVL, dellANED, dal Comitato
Nazionale per le Celebrazioni del cinquantennale della Repubblica e della Costituzione,
dalla Provincia di Napoli. Vi sono stati molti interventi che la nostra insegnante di
lettere ci ha segnalato perché riprendono parte del lavoro da noi svolto in questi tre
anni, ne riportiamo una parte:
le testimonianze che ha sentito sono tutte storicamente importanti e basilari. Come
introduzione, la nostra professoressa ha voluto usare alcuni termini di quattro di queste,
che riprendono ciò che già prima la prof. aveva intenzione di dire.
LOn. Tina Anselmi, dirigente politico e partigiana della FIVL, ha detto "fare
memoria per costruire il futuro", ha parlato di "valori" che rimangono e di
possibilità di variare, per questi valori bisogna "esserci e bisogna
partecipare", oggi, così come allora si scelse la Resistenza. Ha parlato delle donne
del Sud-America, che non piegano la testa davanti alla crudeltà, la storia della
resistenza è ancora la storia di oggi, ci "siamo per ricordare che sono valori di
SEMPRE per la crescita della DEMOCRAZIA. L"ESSERCI" è importante perché
è più difficile vivere nella democrazia: in una dittatura non devi scegliere, nella
democrazia sì, sempre; e quindi è importante la PRESENZA nel PAESE per vivere, per
partecipare congiuntamente e per non cancellare questi VALORI"
Anche la dott.ssa Armato, Vice Presidente della Provincia di Napoli, ha puntato sui VALORI
da trasmettere, per cui "memoria della ricostruzione"; sul loro venir meno in
questa epoca di crisi, di transizione, valori e sentimenti da ricostruire, saper quindi
TESTIMONIARE per le nuove generazioni. Importante il ruolo della comunicazione tra
generazioni, tra nord e sud, rivalutare lUnità Nazionale nellottica più
ampia della trasmissione di questi valori.
La prof. Capobianco, dell'Istituto Campano per la Storia della Resistenza, unifica questo
filone riprendendo i punti chiave: "democrazia è partecipazione", la storia
devessere interrogata, passiamo allora dal presente al passato, rivoluzioniamola,
cosè dunque la partecipazione? E attivismo, non chiusura, lidentità
nazionale è linsieme di tante differenze, difendiamone i valori: il valore della
diversità, il diritto alla diversità: tra uomini e donne, tra città e città, non
dobbiamo fare valutazioni generiche, ma particolari, il sud è diverso dal nord, dobbiamo
considerare la storia del passato nella sua specificità. La storia del 900 è la
storia di differenze, bisogna imparare la TOLLERANZA , permettere agli altri di vivere la
loro diversità. La storia, aggiunge, non la insegnano i manuali, ma la VITA, i
LAVORATORI, chi lha VISSUTA . Non può essere "storia" la ripetizione
dellidentico. Ed è qui che inseriamo tutte queste testimonianze, ed altre che
citeremo, sono fondamentali perché, anche per ragioni di "età", è triste ma
è così, rischiano di rimanere solo nei libri, freddi, statici, in sequenza temporale:
passato-presente-futuro. Senza la possibilità di interrogare il passato per capire il
presente o senza la possibilità di interrogare il presente per capire il passato e
costruire il futuro. E allora è importante che si utilizzi questo tempo residuo per far
sì che gli elementi di vita vissuta (testimonianze...) si trasmettano e restino vivi. Nel
lavoro scolastico affrontiamo in modo particolare un argomento di cui VOI partigiane e
deportate siete testimonianze di un VISSUTO, per la storia del Paese che sono poi gli
stimoli per una REAZIONE positiva dei ragazzi, futuri adulti. E qui la nostra prof. si
collega allintervento della Dott. Carloni, responsabile delle Politiche del Lavoro
presso il Ministero delle Pari Opportunità pur dissentendo su una parte del suo discorso.
In primo luogo è vero che manca un progetto comune negli interventi e che bisogna
rivalutare le Comunità e gli Enti Locali, ma non solo al femminile. Questa assenza di
progettualità esiste per ambedue i sessi. Manca a livello Nazionale. Riteniamo anche noi
essenziale, come abbiamo già detto prima, il recupero di molti valori: democrazia,
tolleranza, rispetto delle diversità, diritti fondamentali, e siamo pure concordi
nellaffermare che sia essenziale STARE AL PASSO DEI TEMPI. Ci sono trasformazioni in
atto che non possiamo assolutamente accantonare. Questo però non vuol dire che tutte le
donne dovranno essere imprenditrici. Questo vuol dire altro: i ragazzi, maschi e femmine
dovranno prendere atto che il concetto di "lavoro" è cambiato, che il "
posto fisso" non esisterà più, che dovrà nascere e svilupparsi una nuova
"FANTASIA DEL LAVORO". E così come del lavoro, anche della politica. Ci saranno
pure meno donne nelle liste, forse perché sono mancate le "LOBBIES", ma chi si
è imposto è riuscito al di là delle lobby. Chi è riuscito a emergere lo ha fatto
"anche", per qualcuna, con le lobby, ma chi aveva capacità effettive è poi
emersa. Forse è più allimpreparazione alla lotta diretta e alla mancata
sensibilizzazione maschile che la nostra prof. considera la mancata presenza femminile. Le
"quote" iniziali hanno "imposto" una presenza al femminile sì, ma
solo inizialmente sono state utili. In seguito sono diventate un legaccio obbligatorio che
non ha "preparato" le coscienze, ma le ha solo "obbligate". E un
discorso di democrazia: nel lavoro, nella scuola, nella politica.
Tolto questo, concordiamo su tutto il resto. Dobbiamo infatti ringraziare tutti gli
interventi che la prof. ci ha riportato e che ci sostengono e convincono a continuare
lattività che abbiamo intrapreso in classe: e qui la nostra insegnante entra nel
discorso che aveva preparato in precedenza: è fondamentale un lavoro di raccordo
comune-tematico. Ognuno lavora separatamente, in modo forse estemporaneo, a seconda dei
propri interessi, su "un" qualcosa, che poi rimane a sè.
Evero in questo senso che chi lavora è solo e che manca un progetto comune.
Noi ragazzi, attualmente frequentiamo la terza media, da tre anni portiamo avanti
unattività legata ad un "progetto-pilota" della Comunità Montana Valli
Chisone e Germanasca,Assessorato al Lavoro- CILO, in collaborazione con il SERT, come
prevenzione alle tossicodipendenze.
In alcune classi della nostra scuola media è stato attuato questo "PROGETTO
PILOTA": attività svolta con lAssessorato al Lavoro/alla Cultura/CILO/SERT
della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca: conoscere il nostro territorio per
viverlo attivamente; é un processo che ci fornisce un insieme di indicazioni per
consentirci di muoverci in modo responsabile e critico nella realtà che ci circonda,
offrendoci elementi di conoscenza per compiere scelte di vita e professionali. Ogni
territorio offre alle persone che vi risiedono numerose opportunità di crescita.
Lo stimolo portato da questa attività è stato senza dubbio la risposta concreta alle
esigenze della costruzione di un percorso preciso, con indubbi sviluppi e ricadute
sociali.Questo progetto per esempio ha dato via alla costruzione di diversi DEPLIANT
turistici/storici e alla scelta di determinati percorsi sul territorio. La nostra classe
III°A in particolare ha scelto di proseguire la propria attività sul tema essenzialmente
storico, ed in particolare su tematiche del 900 (Resistenza, Democrazia,
Deportazione e sterminio nazista...), non disgiunte però dalle analisi del nostro
territorio, visto e studiato nella sua evoluzione storico-lavorativa. Il problema del
lavoro è quindi stato centrale nellattività e nello studio delle prospettive
occupazionali in valle: fabbriche, e i loro problemi, turismo, sport, nuove attività
lavorative o rivalutazione di quelle che stanno scomparendo (miniere, artigianato, piccole
aziende, piccole imprese, cooperative). Lidea-base è quella che il TERRITORIO
MONTANO è una delle RISORSE PRINCIPALI della nostra zona.
E unattività complessa, che si svolge su più fronti: tutti quelli analizzati
fino ad ora: dal recupero DEI VALORI, allINTERROGAZIONE DELLA STORIA; al LAVORO,
alla DEMOCRAZIA; alla PARTECIPAZIONE ATTIVA SUL TERITORIO, alla COLLABORAZIONE CONTINUA
CON GLI ENTI LOCALI; alla RESISTENZA CONTINUA; alla DIFESA DEI DIRITTI FONDAMENTALI, alla
COSTITUZIONE, alla RESISTENZA, alla DEPORTAZIONE e ai CAMPI DI STERMINIO.
In tre anni di Scuola Media la nostra classe IIIª A ha prodotto un DEPLIANT TURISTICO
-STORICO ( che è nelle varie agenzie turistiche della zona ), sui Rifugi Antiaerei di
Perosa Argentina, sulla Borgata Pons incendiata per rappresaglia nazista, sul padiglione
ANPI di Perosa; ha fatto da GUIDA TURISTICO-STORICA a più di 200 bambini provenienti da
Scuole di Torino, illustrando il percorso del Depliant, in collaborazione con la PROLOCO,
lANPI e la COMUNITA MONTANA, ha fatto da guida ad adulti il 25 aprile, ha
pubblicato un libro "PER NON DIMENTICARE..." edito da: " LALTRO
MODO" di Pinerolo, ed il cui guadagno va al Comune di Perosa per la ristrutturazione
e valorizzazione delle aree storiche trattate nel testo; è in contatto con il Comune di
Sestriere, che ha acquistato i libri per regalarli ai bambini delle sue scuole, perchè in
primavera possano incontrarsi a Perosa dove noi, ragazzi della IIIª A, faremo loro da
accompagnatori, illustrando il lavoro svolto; abbiamo lavorato in previsone di un
viaggio-studio (effettuato a fine ottobre) nei campi di sterminio di DACHAU e MAUTHAUSEN e
DEUSTCHES MUSEUM di MONACO insieme agli adulti dellUniversità delle tre età
(UNITRE) e ad altri delle Valli, un incontro-scambio generazionale eccellente, abbiamo
lavorato alla creazione di questo ipertesto, su Internet, che approfondisce tutte quelle
parti del libro, che per motivi di tempo e di soldi, non avevamo completato in seconda
(turismo nelle Valli, Miniere, attività lavorative in genere, Resistenza e deportazione,
viabilità, rapporti con gli Enti Locali ecc...), e abbiamo allestito in collaborazione
con la PRO LOCO di Perosa una mostra sulla gita,appena svolta perchè possa rimanere come
testimonianza sul territorio. Abbiamo inoltre partecipato ad una manifestazione sindacale
in difesa del posto di lavoro degli operai della CASCAMI SETA (ex Gütermann),
contribuendo anche con fondi personali e ricevendo in classe i rappresentanti sindacali
per discutere sui motivi della crisi della fabbrica, problemi non solo economici ma
fondamentalmente legati all'inquinamento e all'ambiente.
Abbiamo anche ricevuto in classe l'Assessore al Lavoro della Comunità Montana Valli
Chisone e Germanasca Renato Ribet, che ci ha parlato degli Enti Locali e del Lavoro; anche
l'Europarlamentare, On. Rinaldo Bontempi è venuto in classe per parlarci dell' Europa
Unita.
Siamo stati inoltre ricevuti nell'Aula Consiliare del Comune di Perosa Arg., dove il
Sindaco, insieme ad esponenti della Pro Loco e dell'ANPI, ci ha parlato dei valori della
Democrazia e della Resistenza continua per difenderla sempre.
Anche il Sig. Merlo, papà di Giordana, che è Direttore di Banca, è venuto in classe per
parlarci dell'EURO, dei problemi economici, dell'inflazione.
Prof. Simonetta Colucci
in collaborazione con gli alunni: Simone Marucco, Alex Breuza e Daniela Prot