RINASCIMENTO E RIFORMA PROTESTANTE |
ASPETTI PEDAGOGICI
Il Rinascimento fu un profondo moto di rinnovamento che pose fine al
Medio-Evo ; nato con lUMANESIMO , si svolse nei secoli XV e XVI, prima in Italia e
poi in Europa.
Dalla concezione medioevale delluomo orientato prevalentemente verso valori e ideali
oltremondani, con il Rinascimento passiamo alluomo orientato verso valori mondani,
dentro il mondo,. compito delleducazione sarà quindi luomo in cui siano
sviluppati in modo libero ed integrale le sue potenze e le sue virtù, cioè
laffermazione della personalità delluomo nel mondo. Naturalmente non è il
concetto moderno di LIBERTA e personalità; perchè in questo periodo la
personalità è intesa semplicemente come "forma estetica" armonicamente
costruita, estranea ai rapporti sociali dellindividuo. Luomo medioevale tende
a fare della propria vita un mezzo per raggiungere laltra vita futura, per la
salvezza dellanima; tende a riunirsi in grandi collettività quali gli ordini
cavallereschi, monastici, costringendo ogni essere umano ad essere sottoposto ad ogni
principio di autorità.
Col Rinascimento luomo valuta la vita per se stessa, dà valore al successo, elimina
le grandi collettività per dare importanza al formarsi dellindividualismo, si
affida cioè alle proprie forze rifiutando lautorità in fede della propria e
individuale libertà. Luomo "nuovo" approfondisce un diverso studio della
natura. Essa deve essere studiata con obiettività, basando lo studio esclusivamente su
esperienze concrete, ricerche, giudizio del naturalista e non più come il mistico per il
quale ogni evento naturale era " un messaggio di Dio".
Possiamo allora dire che il fondamento di questa rivoluzione rinascimentale è
nellautonomia assoluta dellelemento umano e delle sue proprie manifestazioni (
pensiero filosofico, scientifico, arte), dello stato e della stessa coscienza religiosa.
Un tentativo di conciliare lideale educativo del Rinascimento con letica
evangelica, per dare una maggiore compiutezza alla personalità, fu fatto da Vittorino Da
Feltre. Nella sua " Casa Gioiosa" troviamo un esempio di SCUOLA ATTIVA
contrapposta alla tradizionale. E una scuola istituita generalmente in zone lontane
dallabitato, circondata dal verde, disposta in modo che le lezioni possano svolgersi
il più possibile allaperto. Simili a questa, le scuole artigiane italiane da cui
uscirono i grandi pittori del Rinascimento, portano intuizioni di attivismo pedagogico.
Anche la RIFORMA portò dei notevoli vantaggi al mondo della scuola.
Per Lutero era di capitale importanza listruzione perchè il credente potesse
avvicinarsi alle fonti della Verità (la Bibbia). In base a questa necessità egli
proclamò il dovere universale dellistruzione, affidando allo Stato lobbligo
di istruire i cittadini; il formarsi di scuole popolari, destinate ai ceti poveri,
distinte dalle scuole classiche dei ceti abbienti; il controllo dellistruzione da
parte di autorità LAICHE ; una fisionomia nazionale delleducazione nei vari paesi.
In sostanza ritroviamo queste caratteristiche nella scuola europea fin quasi ai giorni
nostri. Un aspetto importante dellatteggiamento pedagogico di Lutero è il suo netto
rifiuto per i metodi costrittivi e violenti. "Occorre ottenere- dice - che i
fanciulli trovino nello studio lo stesso maggior diletto che nei giochi..." Un
discepolo di Lutero, Trotzendorf, perfezionerà poi questa idea tentando di far scaturire
dalle stesse attività sociali degli allievi ( per esempio il Ginnasio organizzato a
Goldberg), lesigenza della disciplina , della legge intelligente liberamente decisa
e rispettata. In sostanza luomo impegnato nella vita sociale perchè qui soltanto
egli può compiere le opere buone che rivelano la grazia giustificatrice.
Un esempio di come gli aderenti alla Riforma considerassero importante la
cultura, labbiamo proprio qui nel nostro territorio, definito delle " VALLI
VALDESI" , che comprende alcune zone del Pinerolese, a sud-ovest di Torino,"
dove scorrono alcuni torrenti che alle Valli danno il nome : Pellice, Angrogna, Chisone e
Germanasca.".